Le risorse naturali che vengono impiegate a beneficio della collettività, a causa di un esaurimento più rapido di quanto la Terra non sia in grado di rigenerare, ci indicano uno sviluppo non più sostenibile se non a fronte di sforzi sociali comuni che consentano di adeguare il loro consumo entro certi limiti.
La sostenibilità passa attraverso tutti quei comportamenti virtuosi rivolti ad una condotta consapevole ed assennata che riesca a favorire ogni forma di risparmio delle risorse naturali. E produrre risparmio energetico vuol dire rispettare l'ambiente utilizzando tutte le risorse tecnologiche di cui disponiamo. Naturalmente anche i piccoli gesti quotidiani fanno parte di abitudini che abbiamo il dovere di migliorare per raggiungere obiettivi che appartengono alla collettività, oltre che servire ad ottimizzare i nostri consumi.
Produrre energia elettrica vuol dire usare le risorse naturali come fonti energetiche, ma le scorte dei giacimenti di queste fonti si sono dimostrate ormai in esaurimento.
Poiché il Sole propaga continuamente sull'orbita terrestre una potenza corrispondente, più o meno, a 10.000 volte l'energia necessaria al mondo intero.
Già conosciuta in epoca persiana l'opportunità di utilizzare l'energia cinetica del vento, il principio viene oggi impiegato per produrre energia elettrica.
Un aggressivo programma di promozione dell'UE a favore delle colture energetiche si propone di raddoppiare in breve termine il contributo di questa fonte energetica.
È una pratica di generazione energetica considerata come fonte alternativa e legata ai processi di combustione dei rifiuti smaltiti negli impianti di incenerimento.
L'energia idroelettrica, con il 18% della produzione di energia elettrica a livello mondiale, rappresenta la prima fonte rinnovabile del nostro pianeta.