L'acqua di falda è dovuta alle precipitazioni meteoriche (pioggia, neve o grandine) che penetrano nelle profondità del sottosuolo terrestre, dando luogo ad abbondanti accumuli acquiferi che rappresentano una preziosa risorsa per produrre energia. A tal fine vengono impiegate delle macchine chiamate "pompe di calore" che consentono di portare il calore presente nei fluidi da un livello inferiore ad uno superiore di temperatura invertendo il flusso naturale che, invece, procede da un livello di temperatura più alto ad uno più basso.
Le moderne pompe di calore hanno raggiunto un Coefficiente di Prestazione (COP: Coefficient of Performance) pari a 3; vale a dire che per ogni KW di potenza impiegata ad alimentare il macchinario, si ottengono 3 KW di potenza termica disponibile.
Così questi impianti sono in grado di riscaldare e fornire energia elettrica alle abitazioni. Inoltre questo metodo di produzione di energia contribuisce a risolvere i problemi derivanti dall'innalzamento delle falde acquifere che provocano infiltrazioni e allagamenti di strutture interrate come metropolitane, cantine, box, ecc…, come nel caso della Pianura Padana il cui sottosuolo risulta completamente pervaso.