Già conosciuta in epoca persiana, intorno all'800 a.C., l'opportunità di trasformare l'energia cinetica del vento in energia meccanica e utilizzata nei primi mulini a vento della storia, il principio viene oggi impiegato per commutare l'energia cinetica del vento in energia elettrica per mezzo di aerogeneratori detti anche turbine eoliche.
Così sono definite le macchine preposte allo sfruttamento dell'energia del vento e che costituiscono i componenti dei numerosi parchi eolici che, alla fine del 2009, sono stati in grado di produrre nel mondo 157,9 GW di energia rinnovabile, pari all'1.5% della produzione energetica mondiale.
L'impiego di energia eolica è particolarmente attraente rispetto ad altre forme di energia in quanto inesauribile, pulita e non produce gas ad effetto serra, sebbene la risorsa "vento" non sia uniformemente disponibile in ogni luogo del pianeta. Per questo motivo la maggior parte dei parchi eolici italiani sono concentrati in alcune zone montuose, particolarmente ventilate, dell'Appennino.