MODULA, in qualità di Grossista, pubblicato nell'elenco dell'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas, è abilitata alla commercializzazione di energia elettrica sull'intero territorio nazionale ed europeo.
La dimensione di Modula è attestata dai circa 11.000 punti di prelievo, per un volume energetico di vendita pari a circa 8 TWh forniti nell'anno 2011 per l'intero gruppo.
Il funzionamento del sistema energetico italiano è garantito da una rete che trasporta l'elettricità fino al consumatore.
Com'è fatta e chi gestisce la Rete di Trasmissione Nazionale.
Il funzionamento del sistema energetico italiano è garantito da un maglia di reti di trasmissione che trasportano l'energia elettrica dagli impianti di generazione e dalle linee d'interconnessione con l'estero ai punti di consumo. Questa rete rappresenta quindi il sistema nevralgico attraverso cui vengono soddisfatte le richieste energetiche italiane.
La Rete di Trasmissione Nazionale (RTN) trasporta l'energia prodotta o importata fino alla rete locale di Distribuzione, cui è allacciato ogni singolo consumatore finale.
Ha un'estensione complessiva di 43.180 km, in Altissima (22.848 km) o Alta tensione (20.332 km).
La Rete di Trasmissione fa parte del più ampio Sistema di Trasmissione Elettrica, che comprende anche le 16 linee di interconnessione (cioè di collegamento) con l'estero che permettono lo scambio di elettricità con i paesi stranieri, e le 267 stazioni di trasformazione e di smistamento.
L'organismo deputato a garantire l'efficienza e della Rete di Trasmissione è il GRTN (Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale).
Il GRTN coordina le attività di trasmissione e dispacciamento di energia elettrica sulla RTN, per assicurare il controllo e la gestione ottimale dei flussi di energia.
In particolare, il GRTN deve garantire la costante copertura del fabbisogno energetico nazionale e la sicurezza degli approvvigionamenti. Per questo esegue accurate stime della domanda in energia (kWh) e in potenza (kW), gestisce la Rete in modo da favorirne l'efficienza, verifica che la copertura della domanda in ogni istante avvenga con adeguata riserva operativa.
Annualmente il GRTN vara un programma triennale per lo sviluppo della Rete di Trasmissione Nazionale. Oltre a pianificare lo sviluppo della Rete di Trasmissione, analizza l'andamento del fabbisogno energetico, stima la domanda di energia elettrica da soddisfare, valuta il potenziamento della rete e le richieste di connessione di nuovi impianti di generazione.
L'11 maggio 2004 è stato approvato un decreto della Presidenza del Consiglio che dà il via all'unificazione di gestione e proprietà della Rete di Trasmissione (proprietà costituita da Enel per effetto del Decreto Bersani), unificazione fissata entro ottobre 2005.
Il prezzo dell'elettricità non è un valore unitario (un importo fisso per ogni kWh), moltiplicato per i consumi (i kWh utilizzati in un mese).
È il risultato di diversi fattori ed è influenzato da numerose variabili.
Solo alcuni di questi elementi discendono direttamente da quanta energia consumiamo. Altre variabili dipendono dal fornitore scelto, altre ancora da disposizioni dell'Autorità per l'energia Elettrica e il Gas, oppure da fattori macro-economici: primo fra tutti il costo del petrolio. Maggiorazioni tariffarie, Generazione, Trasporto sono alcune delle componenti che influenzano la nostra spesa elettrica a fine mese.
Analisi tematiche per capire il mercato elettrico.
Il cosiddetto "Decreto Bersani" (Decreto Legislativo n. 79 del 16 marzo 1999) segna l'avvio della liberalizzazione del mercato elettrico italiano.
Recependo la Direttiva comunitaria 96/92/CE, ha come obiettivo la creazione di un sistema di libera concorrenza, regolamentato però da norme di tutela del consumatore finale, in coerenza con il principio di pubblica utilità dell'energia elettrica.
Queste le principali novità del Decreto Bersani rispetto ai diversi ambiti della filiera elettrica:
La Legge Marzano (n. 239/2004) risponde all'esigenza di riordino del sistema energetico italiano e di affinamento di alcuni principi del Decreto Bersani prima disattesi.
Il percorso che porta dalla produzione di energia elettrica al suo ingresso nelle case, negli uffici o nelle fabbriche si articola in:
Il passaggio dalla generazione alla distribuzione è regolato da un'attività specifica del sistema elettrico:
Il dispacciamento è un'attività resa necessaria dalle particolari caratteristiche dell'energia elettrica e dalle sue modalità di consumo e distribuzione. L'elettricità, infatti:
Per regolare in modo graduale l'accesso al libero mercato, cioè la possibilità di comprare elettricità da un fornitore diverso dal monopolista, il Decreto Bersani ha introdotto il concetto di idoneità.
L'idoneità non è un concetto assoluto, ma una qualifica estesa nel tempo a fasce sempre più consistenti di consumatori, correlata ai consumi e alla relativa spesa annua.
I maggiori organismi di regolazione del mercato libero dell'elettricità sono:
L'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas (AEEG), che ha sede a Milano, nasce da una specifica legge del 1995 e viene costituita nel 1997.
Obiettivo dell'AEEG è assicurare la trasparenza e il corretto funzionamento del mercato energetico (non solo elettrico, ma anche del gas naturale).
In concreto, l'AEEG stabilisce le tariffe di riferimento per il settore energetico, gli standard di qualità dei servizi e i criteri per il rispetto delle regole di mercato da parte degli operatori del settore.
Il Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale (GRTN) è una società per azioni che nasce con il Decreto Bersani (16/03/1999) e ha il compito di gestire tutte le infrastrutture presenti sul territorio nazionale destinate alla trasmissione di energia elettrica.
Spettano al GRTN anche la regolamentazione del Dispacciamento, la sicurezza, l'efficienza e la continuità del servizio elettrico.
Compito del GRTN è poi garantire che operatori e utenti possano accedere alla Rete di Trasmissione in condizioni di equità e trasparenza.
Il Gestore del Mercato (GME) è una società per azioni controllata al 100% dal GRTN.
Ha il compito di gestire operativamente il mercato dell'elettricità per creare le migliori condizioni affinché gli attori del settore possano operare in regime di neutralità, trasparenza e libera concorrenza.
Il GME garantisce anche la disponibilità dell'energia elettrica sul mercato e fa in modo che la domanda e l'offerta di elettricità si incontrino (per questo proprio al GME è stata affidata la gestione dell'IPEX o Borsa elettrica).
Il GME ha anche il compito di gestire i mercati non elettrici, ovvero dei Certificati Verdi e dei Titoli di Efficienza Energetica.
L'Acquirente Unico (AU), come il GME, è una società controllata al 100% dal GRTN.
È stata costituita per tutelare i clienti finali "vincolati" che oggi non possono comprare liberamente energia elettrica sul mercato. L'AU compra quindi energia elettrica dai produttori e la rivende ai distributori di energia che la forniscono ai clienti vincolati o ai clienti liberi.
Dal punto di vista economico, l'Acquirente Unico ha il compito di rendere quanto più stabili e livellati possibile i prezzi del chilowattora e assicurare una tariffa unica nazionale per clienti vincolati (ovvero non ancora idonei).
Una parte consistente dell'elettricità consumata in Italia proviene da paesi esteri.
La produzione nazionale non risulta infatti sufficiente a soddisfare la domanda di energia, in costante aumento sia nella stagione invernale sia in quella estiva.
Le importazioni rappresentano un elemento fondamentale nella nostra struttura energetica, in termini di sicurezza delle forniture e di quantità.
Attualmente importiamo dall'estero circa il 16% del nostro fabbisogno energetico, una quota decisamente superiore alla media delle importazioni europee. Nel 2002 abbiamo importato dall'estero 51,5 miliardi di kWh di energia, con un incremento del 5,3% rispetto al 2001.
I paesi da cui l'Italia acquista elettricità sono Francia, Svizzera, Austria, Slovenia e Grecia.
Gli import elettrici, necessari a coprire il divario fra domanda e produzione energetica nazionale, sono stabiliti sulla base di accordi presi direttamente tra l'Italia e il paese fornitore, secondo un codice ben definito, in modo da evitare problemi di approvvigionamento.
L'importazione avviene prevalentemente con transiti dalla frontiera di Nord-Ovest, che convergono nella zona Nord dell'Italia e muovono pi verso il Centro e il Sud.
Centro e Sud sono meta anche del flusso proveniente dalla Sicilia e dalla Grecia.
Le modalità e le condizioni che regolano l'importazione da parte dei diversi operatori sono stabilite dall'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas (AEEG)
È poi il Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale (GRTN) ad assegnare ai singoli operatori che ne hanno fatto richiesta la quota di energia di importazione di loro competenza.